L'esca per le acciughe

by FIORINO

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Ogni tanto, d'estate, FIORINO si vede costretto a fare il marinaio sugli yacht.
Questo suo primo ep nasce infatti dall'esigenza di fermare quattro canzoni scritte nel lungo periodo di imbarco dell'estate 2010: una traumatica esperienza di lavoro al servizio della più aberrante alta-borghesia.. tipo Giannini in quel film della Wertmuller, ma senza alcuna possibilità di riscattare la propria condizione. E senza poter tenere la barba.
Un isolamento forzato, dove il presente riesce a riallacciarsi solo con il passato, dove le telefonate agli amici diventano lunghe consulenze diagnostiche, dove fantasmi di antichi amori riaffiorano insistenti, dove si fatica a trovare una giusta misura tra il mal di mare, la pioggia e l'arsura.

credits

released August 27, 2011

FIORINO: voci, chitarre, percussioni
Mario Sartori: contrabbasso
Micheal Hearding: batteria
Paolo Manicardi: banjo (nella 1° traccia)
Registrato, mixato e masterizzato al Cathay D Project Studio (BO) tra l'inverno 2010 e la primavera 2011
Prodotto da Matteo Fiorino
Distribuito da Mescaleros Crew

www.mescaleros.it

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FIORINO Rome, Italy

Matteo Fiorino è nato alla Spezia nel 1980 e scrive canzoni per ricordarsi di dimenticare. Imbarcato in estate come marinaio- cuoco sugli yacht, esorcizza il proprio malessere scrivendo canzoni sulle ex (sue e di terzi). Di recente ha esordito con l'album "Il masochismo provoca dipendenza" (Frivola Records), un album che tira le somme su esperienze di vita non ancora totalmente digerite. ... more

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Track Name: MAURO
Mauro vale di più da quando sta insieme alla Vale,
da più di sei mesi,
non se lo riescono a spiegare
i più maliziosi depennati.

Meno male che cambiano le cose, meno male,
le combinazioni che si divertono a stupire
non hanno rispetto dei candidati.

Mauro crede che se nell’universo femminile
non c’è luna piena
non sia possibile ululare
le notti trascorse senza inviti.

Niente rumore, solo un petalo che crolla
quando una donna smette di sentirsi bella.
Resta l’odore dentro un petalo che crolla
quando una donna smette di sentirsi bella.

Mauro vale di più ora che sta insieme alla Vale,
son più di sei mesi
che in giro non si fa vedere,
non più argomenti complicati.

Poco male se fa aspettare gli altri, poco male,
il porno è il governo di chi si fa desiderare
da chi respinge gli altri inviti.

Tutto l’inverno attaccati con la colla,
stretta nel bruco si nasconde la farfalla,
passa il freddo, la ragione torna a galla
quando una donna smette di sentirsi bella,

quando una donna smette di sentirsi bella,
quando una donna smette di sentirsi bella,
quando una donna smette di sentirsi bella,
quando una donna smette di sentirsi bella,
quando una donna smette.
Track Name: L'ESCA PER LE ACCIUGHE
Ho sentito il desiderio ben preciso di vedermi sollevare dal sorriso di una femmina che inventa un’altra moda per difendersi dal caldo quando suda e convincermi che veste meglio nuda

Non è il caso di aspettare chi si lascia galleggiare per dissimulare fughe fare l’esca per le acciughe mentre il cuore fa le rughe

Ho sognato di vedermi alleggerito nel momento stesso in cui ho respirato la promessa di inventare un nuovo stile che dichiari la mia dieta senza sale ed innalzi l’autostima senza pile

Non è il caso di contare le ore perse a galleggiare per dissimulare fughe fare l’esca per le acciughe mentre il cuore fa le rughe

fare l’esca per le acciughe mentre il cuore fa le rughe fare l’esca per le acciughe mentre il cuore fa le rughe
Track Name: BORGHESIA NAPOLETANA
Borghesia napoletana
ogni fine settimana che ti metti in libertà
riproduci in filigrana il miracolo di Cana
e lo chiami dignità.

Dal Cilento a Ventotene fai parlar solo di te,
del timore che all’inferno tutto l’anno metta inverno
e raffreddi il tuo caffè.

Ogni fine settimana porti in mare la tua tana
e dai fuoco alla città.
Sei devota ancora al pene ma aggiornata a crudité,
prendi a schiaffi la miseria mentre con la faccia seria
sfiori appena il tuo buffet.

Soffia il vento a Ventotene, fai parlar sempre di te,
nel timore che all’inferno tutto l’anno metta inverno
bevi in fretta il tuo caffè.

Borghesia napoletana, borghesia napoletana…
Track Name: LA GIUSTA MISURA
La troveremo la giusta misura tra il mal di mare, la pioggia e l’arsura?
Perlustreremo l’intera radura che asciuga il Tirreno e collassa in Manduria

Certo, ci servirà una laurea in mineralogia, o solamente basterà aver fede nella pranoterapia, dopo l’ultima, l’ultima volta che mi hai buttato via

La troveremo la giusta misura tra lo sbadiglio, l’applauso e l’ingiuria?
Attenti a non fare una brutta figura o armati di pane raffermo e verdura
Meglio sgomberare il palco da un attore in avaria o stringergli, stringergli la mano e dirgli piano vada via? Come l’ultima, l’ultima volta che mi hai buttato via


La troveremo la giusta misura tra il mal di mare, la pioggia e l’arsura?
Adotteremo una controfigura per la sodomia cui rimanda la curia?

Forse, ci aspetta in un bar della periferia e sarà l’ultima, l’ultima volta che mi butti via
Forse è la nuova frontiera della farmacologia,
e leggeremo “usare cautela nel gettarsi via”
sì, leggeremo “usare cautela nel gettarsi via”

E sarà l’ultima, l’ultima volta che mi butti via
E sarà l’ultima, l’ultima volta che mi butti via
E sarà l’ultima, l’ultima volta che mi butti via

La troveremo la giusta misura...